Logo Design: era il 2009, oggi l’esperienza permette di approfondire l’argomento e rispondere a due domande:

Quanto costa un Logo Professionale?
Spendere soldi per un Logo Professionale è davvero necessario?

Oltre il progetto grafico

La realizzazione di un logo è considerato da molti un lavoro alla portata di chiunque abbia un minimo di dimestichezza con un software di disegno.
Non è così. L’immagine aziendale rientra tra i fattori fondamentali per il successo della tua attività. Vuoi affidarla al primo che capita?

 

Un Logo professionale è frutto dell’ingegno, dello studio e dell’esperienza acquisita nel tempo ad opera di quei pochi eletti che hanno ricevuto il dono del talento creativo.

 

D’altra parte, fa anche comodo pensare che tutto il lavoro si risolva con l’esecuzione del progetto grafico. Non considerando la parte di lavoro creativa e concettuale a monte (indirizzata verso un progetto strategico), sarebbe impossibile avere un prodotto  marketing-oriented, esclusivo e tutelabile dal punto di vista legale.

Il Logo: tra design e strategia

Un logo oltre che bello, deve essere strategico e funzionale. Per questo motivo, la costruzione di un logo aziendale, è un processo che può rivelarsi lungo e non può costare poche decine di euro:

la scelta del nome: coerente con la mission aziendale, facile da ricordare e da pronunciare, esclusivo. In un contesto super inflazionato di marche, il lavoro del pubblicitario parte dalla scelta del nome e comprende attività di studio, ricerca, verifiche di anteriorità e test di gradimento.

▰ il pittogramma: rappresenta la parte simbolica del logo, il segno grafico che deve attivare un veloce processo mentale che riconduce alla categoria merceologica dell’azienda. Fattori chiave: creatività e astuta fusione di concetti.

▰ il payoff: è la frase posta spesso sotto al logo, che spiega, solitamente con un gioco di parole, la mission o la filosofia aziendale e rafforza l’identità della marca.

 il design: lo stile grafico del font, la grafica del pittogramma e i colori. La parola d’ordine è la sintesi che facilità il riconoscimento del logo tra una miriade di loghi. Fattori chiave: giochi di forme e colori, armonia degli elementi.

 diverse proposte: il cliente deve poter scegliere tra diverse soluzioni, seppure poche per non confondere le idee, ma comunque eredi di una montagna di bozze e disegni.

 le rielaborazioni: scelta la proposta, il cliente nel 101% dei casi chiede delle piccole modifiche che possono durare anche giorni.

 i test: l’efficacia di un logo deve essere testata. Spesso il giudizio del professionista e del cliente non sono oggettivi o esaustivi e diventa necessario un test che coinvolge un pubblico campione.

 registrazione del marchio: è un’attività che comincia con la scelta del nome aziendale (Naming).  Prima di poter registrare un marchio infatti è necessario verificare che esso non sia già stato registrato con lo stesso nome, o con un nome simile e con la stessa simbologia grafica (ricerca di anteriorità). Dalla sempre maggiore importanza del marchio, quale strumento di affermazione commerciale dell’azienda, nasce l’esigenza di proteggere il proprio brand attraverso la tutela legale della propria immagine e delle proprie idee. Ciò permette di acquisire il diritto di utilizzo esclusivo del nome e del segno grafico, di impedire a terzi di registrare un marchio uguale o simile al proprio, o di farne uso senza il proprio consenso.

Prima di affidarvi all’improvvisazione

Il Logo è in grado di pilotare l’idea che i clienti si faranno di te: agli occhi dei tuoi interlocutori il logo può fare la differenza tra un’azienda di livello e un’attività casereccia.
Per questo motivo, prima di affidarvi all’improvvisazione dei tempi moderni, fatevi queste domande:

  • il logo dovrà essere il riflesso delle mie capacità professionali?
  • dovrà essere originale e non confondersi con altri marchi?
  • dovrà essere funzionale e facilmente adattabile a tutti i media?
  • dovrà stimolare nei confronti dell’azienda sensazioni di efficienza, affidabilità, innovazione e buon gusto?
  • dovrà essere registrabile e legalmente tutelabile?
  • dovrà essere durevole e guadagnare valore con il passare del tempo?

Quanto costa un logo professionale?

Ipotizzando per un momento che tutti i progetti siano uguali e tutto si riduce alla sola ideazione grafica di un Logotipo incluso di Pittogramma, a seconda di chi realizza il progetto potremmo avere i seguenti costi:

Imprenditore tuttofare: € 0
L’amico o il parente smanettone: € 50 – 100
Service di Stampa (es. tipografia): € 100 – 300
Agenzia di Comunicazione – startup: € 300 – 1.000
Agenzia di Comunicazione – affermata: € 1.000 – 3.000
Agenzia di Comunicazione – famosa: € 3.000 – ∞

Purtroppo i progetti non sono tutti uguali, i mercati e gli obiettivi sono differenti. Insieme a logo si potrebbe avere necessità di realizzare l’intera Immagine Coordinata o altri servizi importanti, come la scelta del nome aziendale e del payoff, test di gradimento, registrazione del marchio e il manuale di Corporate Identity. Il sesto caso () potrebbe non essere applicato a gran parte delle piccole e medie aziende di Lecce, tuttavia in Italia non mancano multinazionali che sono arrivate a spendere anche più di €50.000 per un logo vincente.

Un altro esempio importante potrebbe riguardare l’attività di rebranding. Mettiamo il caso che bisogna fare un restyling del logo per un’ importante azienda esistente, qui il designer ha la grossa responsabilità di dover mettere mano al vecchio marchio per accrescere i valori e la percezione verso un brand già affermato, questa responsabilità ha un costo. È quello che è accaduto all’ultimo restyling della marchio Pepsi, costo totale $ 1 milione. Arnell Group, l’agenzia di branding a cui è stato affidato il lavoro, ha “motivato” il costo con un lungo documento di 27 pagine dove si illustra scientificamente il passaggio dal vecchio al nuovo simbolo aziendale.

Altre volte è davvero sufficiente il semplice aiuto di un abile amico che sa usare qualche software di design. Pensi che sia davvero il tuo caso?
Fai attenzione.

 

Il costo di un logo è proporzionale al valore che merita il nostro progetto aziendale o che puntiamo ad ottenere nel prossimo futuro, e quindi a quanto valore siamo disposti a darne.

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