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	<title>Thinko - comunicazione creativa &#187; packaging</title>
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	<description>UN&#039; APE CHE RONZA DEVE ANCHE PUNGERE</description>
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		<title>ETICHETTATURA: Ecco la legge salva Made in Italy</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 11:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Congedi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco la LEGGE SALVA MADE IN ITALY. Approvata in via definitiva il disegno legge recante "Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Con grande soddisfazione di tutte le Associazioni e Confederazioni agricole che si battono per la difesa del Made in Italy e per la tracciabilità dei prodotti alimentari la Camera ha approvato in via definitiva il disegno legge recante &#8220;<strong>Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari</strong>&#8221; recependo tal quale il testo già licenziato dal Senato che, tra altre norme, detta disposizioni di etichettatura che riguardano l&#8217;origine dei prodotti alimentari, delle materie prime usate e dell&#8217;ingrediente caratterizzante eventualmente evidenziato.</h3>
<div id="_mcePaste">Di per sé il ddl è un&#8217;importante iniziativa a tutela dei consumatori e dei produttori.</div>
<div id="_mcePaste">Vediamo cosa dice il ddl in oggetto.</div>
<div id="_mcePaste">Le norme sull&#8217;etichettatura dei prodotti alimentari sono contenute negli articoli 4 e 5.</p>
</div>
<div id="_mcePaste">L&#8217;art. 4, &#8220;al fine di assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati, nonché al fine di rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari, è obbligatorio, riportare in etichetta di tali prodotti, oltre alle indicazioni del decreto legislativo 109 del 27 gennaio 1992 e successive modifiche, l&#8217;indicazione del luogo d&#8217;origine o di provenienza e dell&#8217;eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia la presenza di organismo geneticamente modificati cosiddetti OGM&#8221;.</p>
</div>
<div><strong>Quindi l&#8217;art. 4 introduce l&#8217;obbligo dell&#8217;indicazione, nell&#8217;etichetta di tutti i prodotti alimentari, del luogo di origine o di provenienza, dicendo che tale indicazione riguarda &#8221; il luogo in cui è avvenuta l&#8217;ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione o allevamento della materia prima agricola prevalente&#8221;.</strong></p>
</div>
<div>Ma lo stesso art. 4, specifica che entro 60 gg. dall&#8217;entrata in vigore del provvedimento (cioè dopo 15 gg. dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) dovrà avere inizio la procedura per l&#8217;emanazione dei Decreti interministeriali del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e del Ministro dello sviluppo economico, d&#8217;intesa con la conferenza unificata e sentite le maggiori organizzazioni del settore alimentare ecc…, ai quali spetterà di:</div>
<div id="_mcePaste">
<ul>
<li>specificare per quali prodotti ci sarà l&#8217;obbligo</li>
<li>indicare le modalità attuative della norma.</li>
<li>definire il concetto di prevalenza per le singole materie prime agricole.</li>
</ul>
</div>
<div id="_mcePaste">Tali decreti interministeriali (Mipaaf e MiSE) dovranno seguire l&#8217;iter burocratico della preventiva notifica alla commissione UE.</div>
<div id="_mcePaste">Anche i decreti applicativi previsti dalla norma devono essere preventivamente notificati a Bruxelles e quindi l&#8217;iter è ancora molto lungo.</div>
<div>Già il 20 gennaio 2010 il Governo Italiano aveva notificato il progetto normativo di questa legge scatenando pareri non favorevoli da parte d&#8217;alcuni Paesi Membri e la Commissione Europea aveva già intimato l&#8217;Italia di sospendere i lavori su questo disegno legge.</p>
</div>
<div>E&#8217; opportuno ricordare che le Autorità Italiane, amministrative e giudiziarie sono tenute dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea a non applicare le norme non notificate ai sensi della direttiva 98/34/CE.</div>
<div id="_mcePaste">Sembra dunque che per il nostro ddl la strada sia tutta in salita in sede Comunitaria.</p>
</div>
<div>Questa norma non tratta solo di etichettatura ma:</p>
</div>
<div id="_mcePaste">L&#8217;art. 1 estende a tutto il territorio nazionale le disposizioni che promuovono la stipula di contratti di filiera e di distretto.La normativa è diretta ad assicurare un sostegno alle filiere agroalimentare, agevolando investimenti nel comparto dell&#8217;agroindustria.</div>
<div id="_mcePaste">Norme specifiche sui prodotti DOP, IGP e STG con sanzioni più pesanti per le violazione riguardanti i prodotti a marchio.</p>
</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Si introduce il sistema di qualità nazionale di produzione integrata dei prodotti agroalimentari finalizzato a garantire una qualità superiore del prodotto finale, che si differenzia da un basso uso di sostanze chimiche, controllato da organismi terzi accreditati e identificato da uno specifico logo, al quale i produttori potranno aderire su base volontaria.</strong></p>
</div>
<div>L&#8217;art. 6 (sanzioni per la produzione e il commercio dei mangimi) modifica la disciplina sanzionatoria prevista dalla Legge sui mangimi n. 281/1963 art. 22, trasformando i reati inerenti la vendita di mangimi contenenti sostanze vietate dalle leggi in illeciti amministrativi, naturalmente salvo il caso in cui il fatto costituisca reato.</p>
</div>
<div>L&#8217;art. 7 obbliga tutti gli allevatori di bufali ad adottare strumenti per la rilevazione della quantità di latte prodotto giornalmente da ciascun animale.</div>
<div id="_mcePaste">La legge dovrà seguire il suo iter burocratico italiano ed essere pubblicata in Gazzetta ufficiale.</p>
</div>
<div id="_mcePaste">E&#8217; importante ricordare che la legge sull&#8217;etichettatura in vigore non esclude il diritto di ciascun operatore di inserire in etichetta, su base volontaria, informazioni relative alla provenienza o alle caratteristiche delle materie prime.</p>
</div>
<div id="_mcePaste"><strong>L&#8217;indicazione dell&#8217;origine del prodotto o delle materie prime è invece obbligatoria per alcune categorie</strong> come gli ortofrutticoli, le carni di bovino, le uova, il miele, gli oli d&#8217;oliva vergini ed extravergini, i prodotti ittici freschi, i prodotti Bio, latte fresco pastorizzato e latte crudo, le passate di pomodoro, il panettone e il pandoro e le carni avicole.</div>
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		<title>Coca Cola Light &#8211; Tribute to Fashion</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 15:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianni Congedi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>

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		<description><![CDATA[Fashion designer del calibro di Donatella Versace, Alberta Ferretti, Anna Molinari per Blumarine, Veronica Etro, Silvia Venturini Fendi, Consuelo Castiglioni per Marni, Roberto Cavalli, Angela Missoni e Rossella Jardini da Moschino, si sono prestati per un operazione benefica dedicata all’Abruzzo. Questi designer hanno reinventato e reso fashion il packaging della Coca-Cola light (bevanda utilizzata soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.thinko.it/wp-content/uploads/2009/10/coco-cola-roberto-cavalli-livincool.com.jpg"><img class="size-full wp-image-1400 aligncenter" title="Cococola Tribute Fashion " src="http://www.thinko.it/wp-content/uploads/2009/10/coco-cola-roberto-cavalli-livincool.com.jpg" alt="Cococola Tribute Fashion " width="394" height="575" /></a><br />
Fashion designer del calibro di Donatella Versace, Alberta Ferretti, Anna Molinari per Blumarine, Veronica Etro, Silvia Venturini Fendi, Consuelo Castiglioni per Marni, Roberto Cavalli, Angela Missoni e Rossella Jardini da Moschino, si sono prestati per un operazione benefica dedicata all’Abruzzo.</p>
<p style="text-align: left;">Questi designer hanno reinventato e reso fashion il packaging della Coca-Cola light (bevanda utilizzata soprattutto al femminile).</p>
<p style="text-align: left;">Coca-Cola ed il Comune di Milano metterà all’asta queste bottiglie durante una serata benefica ”Tribute to Fashion”, questo evento avrò luogo giovedì 24 settembre nel cortile di Palazzo Reale.</p>
]]></content:encoded>
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