Concorso per le Peggiori Pubblicità 2009
Pubblicato il 5 ottobre 2009E’ ripartita l’edizione 2009 degli SWAA (Spotanatomy Worst Advertising Awards).
Come per gli anni precedenti c’è bisogno del contributo di tutti voi per accumulare le peggiori creatività italiane da mettere in concorso.
Siano esse affissioni, stampa, tv, radio, guerrilla od altro non conta; l’importante è che siano brutte, davvero brutte!
Le categorie di quest’anno saranno:
- Dis-gusto Nazionale: dedicato alle campagne diffuse sull’intero territorio italiano
- Dis-gusto Locale: dedicato alle campagne pubblicitarie a carattere locale.
Inviate il materiale da sottoporre al giudizio inappellabile del pubblico entro il 31 dicembre foto, filmati, pdf e quant’altro all’indirizzo: redazione@spotanatomy.info oppure un MMS al 333 3399574.
Link: i risultati della prima edizione quelli della seconda.
E che vinca il peggiore!
L’ IMPORTANZA DEL LOGO
Pubblicato il 3 ottobre 2009
Perché un logo dovrebbe costare più di una cena.
- Un logo aziendale deve essere originale
Deve essere progettato specificamente per la vostra società.
Un Marchio a basso costo o la creazione di un “logo generico” potrebbe non rispecchiare i valori dell’ azienda.
Un progetto a basso costo potrebbe utilizzare immagini ClipArt che potrebbero finire per essere utilizzate da un’ altra società.
- Deve essere descrittivo
Deve riassumere il tuo valore professionale, identificando la vostra società nella rispettiva categoria di mercato.
- Deve essere ricordato
Le sue forme, i suoi colori, i suoi caratteri devono essere univoci anche e soprattutto in attività molto simili tra loro.
Un logo ben fatto dà longevità, una volta che è stato realizzato rappresenterà la vostra azienda per molti anni e con il tempo acquisterà valore economico e sociale.
- Attraverso il marchio le persone hanno una prima impressione della vostra azienda
Esso è la rappresentazione della vostra azienda ancora prima che un potenziale cliente varchi la vostra porta.
Esso può dare un immagine di una grande società, o di una di piccole dimensioni, può darvi un immagine seria, divertente…
- Deve avere una visione professionale
Esso deve trasmette all’esterno un immagine professionale riassumendo valori e filosofia della vostra attività.
Se così non fosse il Sig. Mac Donalds non avrebbe ogni giorno nuovi clienti per l’ora di pranzo.
Deve dare alla vostra società un immagine professionale, adeguata alle vostre esigenze.
- Deve essere adattabile
Il logotipo deve essere facilmente adattabile ai diversi supporti mantenendo una perfetta
leggibilità sia in formato gigante che in formato bigliettino da visita.
- Deve esprimere anche il lavoro intellettuale e il tempo necessario per la sua progettazione
Uno degli aspetti che la gente non sempre valuta è la quantità di lavoro necessario per la creazione di un logo professionale:
* La ricerca – anche se il budget è piuttosto piccolo dovremmmo almeno sapere chi sono i vostri principali concorrenti e come essi si presentano sul mercato
* Il brainstorming di idee
* La sintesi delle idee
* Lo studio dei caratteri, le scorciatoie mentali, il punto focale e gli abbinamenti colore
* Gli schizzi su carta
* Le diverse soluzioni lavorate al computer
* La presentazione al cliente
* La modifica, il ritocco e le ulteriori modifiche.
- Un logo è il punto di partenza di tutta la vostra immagine aziendale
La tipografia, i colori e lo stile del progetto spesso dettano l’ aspetto per tutta l’immagine della vostra società (immagine coordinata).
In generale per stabilire il costo di realizzazione di un marchio vanno tenuti presenti alcuni aspetti:
- settore in esame
Un logotipo destinato ad un fruttivendolo non può avere lo stesso valore intangibile di uno destinato ad famosa casa automobilistica. - diffusione sul mercato dell’azienda richiedente.
- studio a monte e conseguente idea partorita.
- se è un restyling o un nuovo progetto.
- firma del designer
Come un quadro anche un logo acquista valore superiore se disegnato da un grande designer.
Domanda:
Un tale di nome Enzo che costruisce artiginalmente parti meccaniche per velivoli, viene a chiedervi di realizzare un marchio da mettere sul cofano della sua prima vettura chiamata 125 S.
Quanto vi fareste pagare per questo lavoro?
Quanto tempo impieghereste a realizzarlo?
Video-Portfolio dei nostri Progetti
Vedi anche: Portfolio - Loghi
Tutela di un’opera
Pubblicato il 1 ottobre 2009Il diritto nasce al momento della creazione dell’opera, che il nostro codice civile identifica, un po’ cripticamente, in una particolare espressione del lavoro intellettuale.
Quindi, contrariamente a quanto spesso argomentato, è dall’atto creativo che, incondizionatamente, il diritto si origina, non vi è pertanto alcun obbligo di deposito (ad esempio, presso la SIAE), di registrazione o di pubblicazione dell’opera (a differenza del brevetto industriale e sui modelli e disegni di utilità che vanno registrati con efficacia costitutiva).
Quindi non occorre seguire nessuna formalità amministrativa per ottenerne il riconoscimento, il diritto d’autore viene applicato automaticamente all’opera stessa all’atto della sua creazione da parte dell’autore (a patto però che l’opera rientri nei criteri di tutelabilità e questo lo vedremo nelle prossime pillole di diritto).
Ma il Diritto d’Autore è un Diritto di anteriorità, quindi una persona per attestare di essere l’autore originale di un’opera, occorre che possa dimostrare la data di creazione: ovvero in sede processuale, viene riconosciuto autore dell’opera chi può dimostrare che la data di creazione della propria opera è antecedente a quella di un altro autore.
Ci sono diversi modi per dimostrare la data di creazione di un’opera, alcuni economici e altri meno ma sicuramente tutti efficaci allo stesso modo, questo lo analizzeremo prossimamente!
Vi sono vari modi quindi per ottenere un documento valido che ne attesti la paternità e che possa far risalire a una data specifica di creazione, tra i principali troviamo:
- deposito presso un notaio;
- pubblicazione in un giornale o in un luogo pubblico;
- utilizzo di COPYZERO: gratuito www.copyzero.org
- registrazione presso la S.I.A.E.;
- deposito presso la S.I.A.E. (Deposito Opera Inedita);
- deposito presso il Copyright Office;
- invio di un pacco sigillato con R/R.
Articolo tratto da www.pubbliright.it
BEST GLOBAL BRANDS 2009
Pubblicato il 30 settembre 2009Gucci, Prada, Ferrari, Armani. I quattro marchi confermano l’Italia come simbolo di eccellenza anche all’estero. Eccezion fatta per Armani, i primi tre, seppur in un contesto difficile, mantengono stabile il valore dei propri brand.
“L’Italia è rappresentata da brand del settore della moda e/o del lusso, e questo è una fotografia di ciò che il nostro Paese rappresenta, e non rappresenta, all’estero – osserva Ricca – Gucci e Prada hanno investito nel canale di proprietà: dalle materie prime all’esperienza d’acquisto, questi brand puntano ad allineare tutto al DNA del brand. Ferrari ha ottenuto eccellenti risultati in tutti i mercati; Armani resta un’icona globale, ma l’offerta stratificata combina le opportunità di una clientela più ampia con i rischi di una diluizione del brand”.
Per Gucci (n.41; sale di 4 posizioni; valore del brand: 8,18 miliardi di dollari; -1% rispetto a 2008), primo brand italiano in classifica, la focalizzazione sulla tradizione e la storia del brand, la ricerca di una qualità senza compromessi e un completo controllo del retail si rivelano determinanti per attenuare l’impatto della crisi globale.
Prada (n. 87, sale di 4 posizioni; valore del brand: 3,53 miliardi di dollari, -2% rispetto a 2008) ha fortemente investito sul numero e sull’impatto dei propri negozi in tutto il mondo e ha inoltre rafforzato la propria connotazione artistica e cosmopolita con iniziative come il Transformer Center di Seul.
Ferrari (n.88; sale di 5 posizioni; valore del brand: 3,52 miliardi di dollari, identico al 2008) si distingue come l’unico brand automobilistico in classifica a non perdere valore.
Armani (n.89; sale di 5 posizioni; valore del brand: 3,30 miliardi di dollari) perde il 6% rispetto al 2008. Forti investimenti in nuovi store, tra cui il flagship a New York. I numerosi sub-brand e l’offerta a diversi livelli di prezzo permettono indubbiamente di raggiungere un pubblico più ampio, dall’altro rischiano di diluire nel tempo lo status del brand.
QUI LA LISTA COMPLETA
VIDEO: 100 BRANDS in 100 MINUTI
Immagine coordinata per “la Bottega del Sud”
Pubblicato il 26 settembre 2009La bottega del sud , da anni nel settore dell’artigianato locale del salento, offre una vetrina online con prodotti tipici di Artigianato ed Enogastronomia. L’Artigianato Salentino, con la lavorazione di alcune materie quali, pietra leccese, ferro battuto, ceramica, legno, cotone, lino, vetro, cera e cartapesta, riesce, con i suoi artigiani a dare vita a queste materie creando opere uniche nella scultura, intaglio del legno, ferro battuto, cartapesta, cera, bigiotteria, ceramiche. Queste sono caratteristica con le quali ci piace identificarci con passione per dare alla nostra attività una forte identità. Visitate le nostre gallery fotografiche di prodotti tipici quali, artigianato ed enogastronomia del Salento. La sezione di enogastronomia vi aspetta per farvi vedere, conoscere e gustare i prodotti tipici della cucina del salento quali, vino, olio, sottolio, pasta, biscotti, taralli, olive. Acquista ora il miglior olio D.O.P. e la miglior pasta artigianale che la terra del salento possa offrire oppure gusta le prelibatezze dei nostri prodotti sottolio, sughi, marmellate, miele ed il meraviglioso vino primitivo di Manduria D.O.C..
visita il sito: www.labottegadelsud.it

Naming e Logo: Downtown fashion store
Pubblicato il 25 settembre 2009Coordinato Arabelle
Pubblicato il 25 settembre 2009Cos’è l’ Immagine Coordinata
Pubblicato il 25 agosto 2009Immagine Coordinata, la coerenza nella comunicazione visiva.
Nella comunicazione visiva (materiale stampato, televisione, web) è importante rispettare alcune regole fondamentali che si chiamano canoni di comunicazione visiva e fanno parte di un capitolo denominato immagine coordinata.
Quando comunichiamo con le immagini, adottiamo un linguaggio e, come in tutte le espressioni linguistiche, ha delle regole.
Nel contesto di una comunicazione che deve sfruttare tutti i mezzi a sua disposizione per essere il più efficace possibile, ci sono delle regole di base che non vengono mai prese in considerazione da i non professionisti del settore.
Quando si realizza un sito Internet, non si deve prestare solo attenzione alle immagini, ma si deve dare il giusto peso a che esse siano coordinate.
Cosa vuol dire?
Il mondo della pubblicità presta tutti i suoi sforzi affinche uno slogan resti impresso nella mente dei consumatori, un prodotto venga ricordato quando lo si vede in uno scaffale e per raggiungere questo fine, cioè per salvare una azienda dall’anonimato, cerca di mettere in evidenza la sua immagine.
Gli investimenti pubblicitari necessari per far ricordare una azienda utilizzando colori, slogan, caratteristiche della stessa oppure il suo marchio, raggiungono il loro risultato con la familiarità di cui questi elementi godono nella mente del pubblico.
Ecco che entra in gioco l’immagine coordinata. Se l’azienda ACME si propone con il marchio ACME, il mondo della pubblicità farà di tutto per fissare nella nostra mente il simbolo ACME che è completamente diverso dal simbolo ACME.
Queste osservazioni sembrano scontate, eppure si vedono ancora oggi aziende attente alla loro immagine, che esigono la stessa linea grafica della loro carta intestata anche nelle divise dei loro dipendenti, che hanno i dirigenti con automobili della stessa tinta dei colori sociali, che a casa hanno come suoneria del campanello il motivetto dello slogan radiofonico e che poi…
…hanno dei siti Internet che vincerebbero il premio dell’immagine scoordinata!
La cosa potrebbe sembrare divertente ma, in realtà, non lo è affatto per aziende che si affidano a grafici provetti che riescono con alcuni colpi di mouse a distruggere una immagine costruita con anni di attività, magari da più generazioni.
Vedi anche: Portfolio - Immagine Coordinata
Spot Tv Campionaria
Pubblicato il 16 luglio 2009Nei mesi precedenti la fiera ci siamo occupati della direzione artistica per la comunicazione dell’ evento, incluso lo spot andato in onda sull’ emittente televisiva Telenorba.
Un ringraziamento particolare va a Daniela.
Cos’è l’usabilità di un sito web?
Pubblicato il 11 maggio 2009L’ Usabilità (user-friendly) è l’insieme delle caratteristiche qualitative che definisicono il grado di facilità e soddisfazione nell’utilizzo dell’interfaccia utente.
Queste caratteristiche sono strettamente legate all’architettura e al design del sito stesso e devono soddisfare obiettivi come:
- Intuitività: valuta il grado di facilità con cui un utente compie dei compiti fondamentali la prima volta che accede al sito.
- Efficienza: esprime il grado di facilità e rapidità con cui può eseguire determinate azioni.
- Memorizzazione: valuta il tempo impiegato a riprendere confidenza con il layout dopo un periodo di non utilizzo.
- Errori: considera gli errori di navigazione che potrebbe fare l’utente e la facilità nel recuperare tali errori
- Soddisfazione: valuta quanto è piacevole interagire con il design del sito.
Ogni progetto è anticipato da una fase di valutazione dell’utente che deve rispondere a domande del tipo:
- Chi sono gli utenti, che cosa sanno e che cosa possono imparare?
- Che cosa vogliono e devono fare?
- Quali sono le conoscenze culturali e tecninche degli utenti?
- Qual è il contesto in cui l’utente opera?
- Che cosa dev’essere lasciato fare alla macchina e cosa all’utente?
In fine, per completare il quadro di valutazione è possibile eseguire dei test di usabilità con più utenti “estranei” che dovranno interagire con l’interfaccia per raccogliere pregi e difetti del sistema.
Fai tu stesso un test di usabilità su uno dei nostri siti e inviaci una tua valutazione in merito.
A proposito di design..
studi di comportamento degli utenti sul Web dimostrano un basso interesse per design complicati e siti lenti, che spesso si traduce in un immediato abbandono del sito stesso, col conseguente passaggio ad un sito concorrente. L’utente medio non ama aspettare, ne vuole imparare a usare il sito prima di poter interagire con esso . Le persone devono essere in grado di comprendere il funzionamento del sito immediatamente dopo pochi secondi la “scansione” della home page.
Leggi anche:
Gli elementi indispensabili per un buon sito





