Video: “Creativi fin da piccoli”

Pubblicato il 17 marzo 2010

Pubblicità efficace per piccole aziende, con un piccolo budget.

Video CREATIVI FIN DA PICCOLI

Il budget determina in buona misura la qualità creativa di produzione di un idea. Purtroppo molti clienti vedono la porzione di budget destinata alla produzione come un costo e non come un investimento.
Ma oggi si possono pensare idee adatte ad essere realizzate bene, dotate di forte pianificazione, anche con un budget limitato.

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Facebook fa cultura

Pubblicato il 4 marzo 2010

Dalla nostra pagina Facebook potremmo trarre la nostra biografia?

Questa domanda dovrebbe farci riflettere due volte prima di pubblicare qualcosa sul social network più famoso del momento.

E immaginate cosa scopriremmo dei personaggi che hanno fatto (e fanno) la storia se avessero utilizzato (o utilizzassero) questo mezzo.
A colmare questa mancanza ci ha pensato l’agenzia Duval Guillame di Bruxelles che, in occasione dell’uscita di una serie di biografie per il giornale De Morgen, ha creato un profilo per ogni soggetto.

Le pagine finora create sono quella di Albert Einstein e di Fidel Castro.

Ma lasciateci dire che, per una volta, noi italiani ci siamo dimostrati migliori della concorrenza – non in campo pubblicitario, però.

Cliccate l’immagine per ingrandirla.

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Campagna contro l’abuso di droghe

Pubblicato il 8 novembre 2009

Pippati il cervello

E’ il titolo della campagna neozelandese contro l’uso di droghe che enfatizza il fatto di distruggersi il cervello sniffando cocaina.

video abuso droghe

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Le foto del catalogo? Le faccio io!

Pubblicato il 27 ottobre 2009

Una pubblicità di un noto tour operator diceva: “turista fai da te? Ahiahiahi!”
Il motto è in linea generale valido per tutti gli ambiti della comunicazione d’impresa ma ultimamente risulta particolarmente indicato nel campo della fotografia.

Capita sempre più spesso che per foto, ritenute erroneamente “semplici” dal cliente, questo si proponga per farle in proprio.
Il problema è che la foto ritenuta “semplice” spesso e volentieri è quella dei propri prodotti.

Il vantaggio immediato è il risparmio di qualche euro.
Ecco quindi che il cliente si mette a fotografare in azienda con la macchina che tanto bene ha reso durante le vacanze. Posiziona il prodotto su un tavolo, se particolarmente attento usa un foglio bianco per isolare lo sfondo, e comincia a fotografare. Alla fine scopre che le foto non sono di qualità, che la luce penalizza il prodotto, che i riflessi sono ovunque, che la risoluzione è troppo bassa… Purtroppo non basta avere una macchina fotografica da 12 megapixel per fare buone foto… Ancora più drammatica è la situazione che si prospetta quando l’immagine riguarda un impianto o un prodotto già installato (le foto di referenze così importanti per convincere il cliente potenziale) in quanto spesso utilizza addirittura il telefonino.
Così si confida che lo studio grafico, appellandosi a san photoshop, possa compiere il miracolo. Miracolo che spesso migliora un po’ il risultato che però resta lontano da quello che dovrebbe essere il risultato ideale.
A quel punto il cliente o si convince e si affida a un professionista (ma intanto il suo tempo impiegato è andato perso) o si accontenta. Restando però insoddisfatto.

La foto professionale si basa, tra gli altri, su due elementi imprescindibili.
In quanto realizzata con attrezzature professionali e da professionisti, le foto presentano le giuste caratteristiche tecniche (risoluzione, luci, cromie, etc.) per poter rendere al massimo in fase di stampa.
Realizzate da un occhio allenato e sensibile, queste foto permettono inoltre di esaltare l’aspetto visivo del prodotto che, anche per oggetti di scarso appeal, deve comunque essere salvaguardato.

In poche parole è inutile fare un bel catalogo, investire tempo nella sua stesura, stamparlo con soluzioni cartotecniche speciali se poi il supporto iconografico non è all’altezza.
Sfogliando un depliant, un catalogo, una brochure la prima cosa che si nota sono le foto e la qualità di queste inciderà non poco sulla percezione che il cliente avrà dell’azienda.

tratto da: Sintesicomunicazione’ Blog
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Perchè evitare un sito in Flash

Pubblicato il 26 ottobre 2009

flash

I siti in Flash sono generalmente piacevoli da vedere, ma quasi sempre non riescono a soddisfare le vere esigenze di un sito commerciale e in particolare hanno la spiacevole caratteristica di essere una tecnologia chiusa che non segue la maggior parte degli standard web.

Di seguito alcuni buoni motivi per evitare l’uso di tale tecnologia per il vostro sito rivolto al business:

  • Le informazioni testuali e link integrati in Flash sono spesso invisibili ai motori di ricerca.
  • Stilare statistiche e analisi di comportamento sulla navigazione ed utilizzo di un sito Flash diventa problematico
  • Il Flash non rispetta gli standard per l’usabilità dei siti web (Xhtml W3C)
  • E’ incompatibile con diversi software di navigazione, tra cui la maggior parte di palmari e cellulari (iPhone incluso)
  • Se usato pesantemente può rendere il caricamento delle pagine molto lento
  • L’uso eccessivo di animazioni può distrarre l’utente dal suo obiettivo o dare un impressione di confusione generale
  • Gli aggiornamenti di un sito in Flash richiedono conoscenze tecniche che l’utente medio non può avere

Una scatola chiusa per i motori di ricerca

Qualche anno fa, con l’uscita della tecnologia Flash, i web designer di tutto il mondo acclamarono questo software come il futuro e definitivo sostituto dell’ HTML. Sempre qualche anno fà non esisteva questa massiccia rincorsa al posizionamento sui motori di ricerca e la coscenza della mole di promozione e visibilità gratuita che garantiscono.

Ben presto ci si è resi conto che i contenuti dei file flash (.swf) erano praticamente ignorati dalla maggior parte dei motori di ricerca, tra cui il più importante Google. Per i motori infatti, un animazione in flash spesso è vista come una scatola chiusa, dalla quale non è possibile prelevare contenuti, principalmente testi, quindi le informazioni che riguardano la vostra azienda e i vostri prodotti. Risultato: invisibilità su Google.

Se il vostro sito è realizzato in Flash, o contiene parti rilevanti in Flash, esistono vari accorgimenti che possono evitare l’invisibiltà sui motori.
Sarà utile ad esempio realizzare una versione alternativa del sito, in una forma più leggera e in html statico, indicizzabile dai motori. Evitare in oltre, pagine di benvenuto in flash o qualsiasi altro meccanismo che implichi l’apertura di nuove finestre di navigazione o di pop up, d’ altra parte gli utenti Internet più esperti letteralmente odiano questi meccanismi, mentre per gli utenti più inesperti potrebbero trasformarsi in barriere che impediscono la navigazione.

Quando realizzare un sito in flash

In linea di massima si può realizzare un sito Flash quando:

  • dovete presentare dei prodotti di alto contenuto emotivo, rivolti ai giovani o destinati a creare intorno a se un immagine che deve fare tendenza (abbigliamento, accessori moda, bevande, gadget tecnologici, ecc.), si utilizzano quindi dei mini siti in flash per ogni prodotto o gamma.
  • si vogliono creare contenuti interattivi, giochi e concorsi a premio per fidelizzare o avvicinare l’utente alla marca (attività supportate da campagne pubblicitarie off-line)
  • dovete creare cd multimediali per la presentazione della vostra azienda
  • non dovete aggiornare frequentemente il sito, come nel caso di un azienda per l’inserimento di nuovi articoli in catalogo o  nel caso di un giornale o blog per l’inserimento di articoli e news. In questo caso l’utente sarebbe obbligato a rivolgersi al tecnico web master per ogni modifica, con un conseguente aggravio di tempo e costi. Invece, le tecnologie HMTL “classiche” consentono ampiamente all’utente medio e inesperto di modificare e aggiungere contenuti con molta semplicità.

Negli ultimi anni la richiesta di siti flash sta diminuendo sempre più a conferma di una consapevolezza della vera funzione di un sito web.
Per un utente un sito web in Flash viene valutato solo dal lato estetico – bello, attraente, colorato, animato, interattivo (a volte troppo) caratteristiche che si possono ottenere anche con un buon uso delle classiche tecnologie e avere almeno una pagina web che oltre ad essere esteticamente gradevole, piace anche ai motori e raggiunge l’ obiettivo primario di informare e vendere.

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Coca Cola Light – Tribute to Fashion

Pubblicato il 21 ottobre 2009

Cococola Tribute Fashion
Fashion designer del calibro di Donatella Versace, Alberta Ferretti, Anna Molinari per Blumarine, Veronica Etro, Silvia Venturini Fendi, Consuelo Castiglioni per Marni, Roberto Cavalli, Angela Missoni e Rossella Jardini da Moschino, si sono prestati per un operazione benefica dedicata all’Abruzzo.

Questi designer hanno reinventato e reso fashion il packaging della Coca-Cola light (bevanda utilizzata soprattutto al femminile).

Coca-Cola ed il Comune di Milano metterà all’asta queste bottiglie durante una serata benefica ”Tribute to Fashion”, questo evento avrò luogo giovedì 24 settembre nel cortile di Palazzo Reale.

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IL TUO SITO WEB È EFFICACE ?

Pubblicato il 20 ottobre 2009

PRINCIPI FONDAMENTALI PER L’ EFFICACIA DI UN SITO WEB

Sicuramente vi sarà capitato più volte di abbandonare un sito delusi dai suoi contenuti e da come sono stati organizzati.
Un sito costruito secondo dei criteri specifici può ridurre al minimo questo tipo di situazioni.

Studi a campione sull’ usabilità di alcuni siti web hanno dimostrato che la pagina home ha tempi medi di lettura inferiori ai 30 secondi. Ciò significa che una buona home page in quest’ arco di tempo, deve agganciare il visitatore perchè approfondisca la navigazione visitando successivamente altre pagine del sito.

In particolare per valutare l’efficacia di un sito dobbiamo osservare tre elementi:

  1. la struttura del sito, dai contenuti alla grafica
  2. la visibilità sul web, attraverso motori di ricerca e strumenti di web marketing
  3. le conversioni dei visitatori in contatti effettivi

Spesso questi elementi si influenzano a vicenda determinando l’efficacia generale del progetto web.

1. LA STRUTTURA DEL SITO

L’efficacia di questo aspetto passa attraverso:

  1. contenuti e interattività
    • qualità dei testi
    • strumenti di contatto e aggiornamento
    • aree riservate per l’accesso a determinati servizi
  2. struttura di navigazione
    • contenuti suddivisi per categoria
    • argomenti sviluppati progressivamente
    • posizionamento dei menu
  3. impostazione grafica
    • impatto emozionale
    • accostamento dei colori
    • coerenza con l’ immagine coordinata dell’azienda
    • equilibrio tra aree di testo e grafica

Un aspetto importante è evitare l’uso eccessivo di animazioni flash, leggi questo articolo per approfondire.

prossimamente un approndimento sulla struttura di un sito

2. LA VISIBILTÀ SUL WEB

Avere un sito ben costruito è solo il primo passo verso l’espansione del vostro business su internet.

Per conquistare visibilità sulla rete è necessario considerare diversi canali:

  • Motori di ricerca (attraverso l’ottimizzazione dei contenuti del sito e il posizionamento organico o campagne pay per click)
  • E-mail marketing (invio diretto o attraverso newsletter)
  • Campagne banner
  • Promozione 2.0 (social media marketing, blog, viral marketing)

prossimamente un approfondimento sul posizionamento organico

3. CONVERSIONI

La conversione non è altro che la trasformazione di un visitatore in un contatto. Essa equivale ad un azione di richiesta di informazioni riguardo ad un prodotto o servizio, di un preventivo, o semplicemente un azione che arricchisca il nostro database di marketing.

Gli elementi che influiscono sulla conversione sono:

  • Copywriting, ovvero il processo di scrittura di qualità e aggiornamento dei contenuti
  • Qualità dell’ interfaccia e della struttura di navigazione
  • Richiami di approfondimento ad aree tematiche del sito
  • Facile individuazione dell’azione obiettivo per ogni pagina (es. “chiedi maggiori informazioni, contattaci, compra,” ecc.)
  • Meccanismi di raccolta dati visitatore (iscrizione a newsletter, aree riservate, ecc.)

Consulta le nostre soluzioni per il tuo nuovo sito web:

chiedi un preventivo personalizzato o la visita gratuita di un nostro consulente

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Armando Testa per Meltin’ Pot

Pubblicato il 14 ottobre 2009

Il marchio salentino ritorna alla grande con la nuova campagna “001 by Meltin’ Pot” e l’ on-line store studiato appositamente per garantire risparmio di tempo e velocità nell’acquisto, senza tralasciare l’aspetto emozionale a livello di interazione con i prodotti e con i contenuti, come ad esempio i video della campagna e dei backstage.

La campagna è coordinata da Armando Testa, che per i non adetti ai lavori rappresenza l’agenzia che ha firmato campagne come quella della Martini con George Clooney, Telecom Italia con Michelle Unziker, Lancia Delta per Angeli e Demoni e la stessa con Richard Gere, Lavazza con Bonolis e Laurenti e mi fermo qui.

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Concorso per le Peggiori Pubblicità 2009

Pubblicato il 5 ottobre 2009

E’ ripartita l’edizione 2009 degli SWAA (Spotanatomy Worst Advertising Awards).

Come per gli anni precedenti c’è bisogno del contributo di tutti voi per accumulare le peggiori creatività italiane da mettere in concorso.
Siano esse affissioni, stampa, tv, radio, guerrilla od altro non conta; l’importante è che siano brutte, davvero brutte!

Le categorie di quest’anno saranno:

- Dis-gusto Nazionale: dedicato alle campagne diffuse sull’intero territorio italiano

- Dis-gusto Locale: dedicato alle campagne pubblicitarie a carattere locale.

Inviate il materiale da sottoporre al giudizio inappellabile del pubblico entro il 31 dicembre foto, filmati, pdf e quant’altro all’indirizzo: redazione@spotanatomy.info oppure un MMS al 333 3399574.

Link: i risultati della prima edizione quelli della seconda.

E che vinca il peggiore!

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L’ IMPORTANZA DEL LOGO

Pubblicato il 3 ottobre 2009

Perché un logo dovrebbe costare più di una cena.

  • Un logo aziendale deve essere originale
    Deve essere progettato specificamente per la vostra società.
    Un Marchio a basso costo o la creazione di un “logo generico” potrebbe non rispecchiare i valori dell’ azienda.
    Un progetto a basso costo potrebbe utilizzare immagini ClipArt che potrebbero finire per essere utilizzate da un’ altra società.
  • Deve essere descrittivo
    Deve riassumere il tuo valore professionale, identificando la vostra società nella rispettiva categoria di mercato.
  • Deve essere ricordato
    Le sue forme, i suoi colori, i suoi caratteri devono essere univoci anche e soprattutto in attività molto simili tra loro.
    Un logo ben fatto dà longevità, una volta che è stato realizzato rappresenterà la vostra azienda per molti anni e con il tempo acquisterà valore economico e sociale.
  • Attraverso il marchio le persone hanno una prima impressione della vostra azienda
    Esso è la rappresentazione della vostra azienda ancora prima che un potenziale cliente varchi la vostra porta.
    Esso può dare un immagine di una grande società, o di una di piccole dimensioni, può darvi un immagine seria, divertente…
  • Deve avere una visione professionale
    Esso deve trasmette all’esterno un immagine professionale riassumendo valori e filosofia della vostra attività.
    Se così non fosse il Sig. Mac Donalds non avrebbe ogni giorno nuovi clienti per l’ora di pranzo.
    Deve dare alla vostra società un immagine professionale, adeguata alle vostre esigenze.
  • Deve essere adattabile
    Il logotipo deve essere facilmente adattabile ai diversi supporti mantenendo una perfetta
    leggibilità sia in formato gigante che in formato bigliettino da visita.
  • Deve esprimere anche il lavoro intellettuale e il tempo necessario per la sua progettazione
    Uno degli aspetti che la gente non sempre valuta è la quantità di lavoro necessario per la creazione di un logo professionale:
    * La ricerca – anche se il budget è piuttosto piccolo dovremmmo almeno sapere chi sono i vostri principali concorrenti e come essi si presentano sul mercato
    * Il brainstorming di idee
    * La sintesi delle idee
    * Lo studio dei caratteri, le scorciatoie mentali, il punto focale e gli abbinamenti colore
    * Gli schizzi su carta
    * Le diverse soluzioni lavorate al computer
    * La presentazione al cliente
    * La modifica, il ritocco e le ulteriori modifiche.
  • Un logo è il punto di partenza di tutta la vostra immagine aziendale
    La tipografia, i colori e lo stile del progetto spesso dettano l’ aspetto per tutta l’immagine della vostra società (immagine coordinata).

In generale per stabilire il costo di realizzazione di un marchio vanno tenuti presenti alcuni aspetti:

  • settore in esame
    Un logotipo destinato ad un fruttivendolo non può avere lo stesso valore intangibile di uno destinato ad famosa casa automobilistica.
  • diffusione sul mercato dell’azienda richiedente.
  • studio a monte e conseguente idea partorita.
  • se è un restyling o un nuovo progetto.
  • firma del designer
    Come un quadro anche un logo acquista valore superiore se disegnato da un grande designer.

Domanda:

Un tale di nome Enzo che costruisce artiginalmente parti meccaniche per velivoli, viene a chiedervi di realizzare un marchio da mettere sul cofano della sua prima vettura chiamata 125 S.

Quanto vi fareste pagare per questo lavoro?
Quanto tempo impieghereste a realizzarlo?


Video-Portfolio dei nostri Progetti

video-best-brand-2009

Vedi anche: Portfolio - Loghi

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