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Pubblicato il 2 settembre 2010![]()
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STAY TUNED
Pane Quotidiano, la campagna stampa
Pubblicato il 2 agosto 2010Questa la campagna stampa realizzata da Saatchi & Saatchi per Pane Quotidiano.
La fondazione laica milanese si occupa di donare a chi ne ha bisogno tutto ciò che serve per sopravvivere.
I cestini della spazzatura sono stati apparecchiati con tovaglie, posate e bicchieri messe a disposizione da Leroy Merlin, cliente dell’agenzia che ha voluto partecipare al circolo virtuoso.
Uno Spot per la Pace in Medio Oriente
Pubblicato il 19 luglio 2010L’iniziativa della comunità pubblicitaria per risolvere la questione che da 60 anni si trascina tra la striscia di Gaza e la Città Santa di tre religioni.
Arriva dall’agenzia di Saatchi & Social, che negli ultimi vent’anni si è distinta all over the world per volontà di usare la comunicazione creativa come pacifico strumento di modifica dei comportamenti collettivi.
Il 13 settembre del 1993, come testimonia la foto sopra, sembrava che razionalità e diplomazia potessero prevalere. Poi tutti i protagonisti dello scatto sono stati travolti da altre vicende, alcune drammatiche, altre boccaccesche.
Proviamo a vedere se dalla nostra comunità può arrivare l’idea giusta per risolvere l’annosa questione.
Il sito www.theimpossiblebrief.com è disposizione di tutti i creativi di buona volontà, e di talento purissimo, che vogliono tentare di trovare una soluzione alla crisi che mette due culture una contro l’altra, prima che due popoli.
Le proposte verranno presentate ai membri del parlamento israeliano, come di quello palestinese.
Se un’idea dimostrerà di unire quello che la storia ha sempre diviso, il premio per chi l’ha generata sarà due volte prezioso: un biglietto per la settimana del Festival 2011 (valore commericiale qualche migliaio di euro). E la conseguente candidatura al prossimo Nobel per la Pace (come nella pubblicità della nota carta di credito, non ha prezzo).
Incentivi a chi sponsorizza associazioni sportive
Pubblicato il 6 luglio 2010Agevolazioni per le Associazioni Sportive
E’ ora di “prendere la palla al balzo”.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che anche oltre i 200mila euro annui, le spese disponsorizzazione o di pubblicità di società o associazioni sportive dilettantistiche sono deducibili se la natura del rapporto contrattuale ha tutti i requisiti formali e sostanziali riconducibili a un rapporto di sponsorizzazione o di altra prestazione pubblicitaria.
La disciplina relativa alla deduzione delle spese di pubblicità nell’ambito dello sport dilettantistico (articolo 90, comma 8 della legge 289/02) non è stata modificata, nel 2008, dalle nuove regole di inerenza e congruità, previste per le spese di rappresentanza dall’articolo 108, comma 2 del Tuir e dal dm 19 novembre 2008.
Continua, quindi, a essere considerata spesa di pubblicità, volta alla promozione dell’immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario, deducibile nell’esercizio di sostenimento o in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi (articolo 108, comma 2 del Tuir), il «corrispettivo in denaro o in natura in favore di società, associazioni sportive dilettantistiche e fondazioni costituite da istituzioni scolastiche, nonché di associazioni sportive scolastiche che svolgono attività nei settori giovanili riconosciuta dalle Federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva costituisce, per il soggetto erogante, fino a un importo annuo complessivamente non superiore a 200mila euro». Le Entrate hanno chiarito che l’articolo 90, comma 8 della legge 289/2002 «non introduce un limite massimo all’integrale deducibilità dal reddito d’impresa delle somme corrisposte agli enti», ma individua solo «l’importo entro il quale dette somme costituiscono per presunzione assoluta spese di pubblicità». Pertanto, nel caso in cui il soggetto erogante versi un corrispettivo superiore a 200mila euro annui, l’eccedenza sarà eventualmente deducibile in capo al medesimo erogante secondo le regole ordinarie previste dal Tuir. Potranno essere considerate spese di pubblicità, deducibili nell’esercizio di sostenimento o in quote costanti nell’esercizio stesso e nei quattro successivi (articolo 108, comma 2 del Tuir), solo se «la natura del rapporto contrattuale presenti tutti i requisiti formali e sostanziali riscontrabili in un rapporto di sponsorizzazione o di altra prestazione pubblicitaria». In base ai principi dell’articolo 109 del Tuir, comunque, la deduzione è possibile solo se sono soddisfatti i requisiti della competenza, della certezza dell’esistenza del costo, dell’oggettiva determinabilità dell’ammontare della spesa e della sua inerenza ad attività o a beni, da cui derivino ricavi o altri proventi imponibili.
Fonte: IlSole24ore.com
Immagine coordinata per “Terranostra”
Pubblicato il 1 giugno 2010L’ Olio Terranostra si rinnova nella sua immagine.
L’Azienda Congedi nasce nel 1912, quando Gabriele passando a miglior vita, lasciava l’attività a Luigi, l’ultimo dei suoi figli.
Uomo di forte temperamento, in pochi anni rivoluzionò l’azienda a conduzione familiare in un industria alimentare dal carattere forgiato dalle tradizioni.
Ancora oggi l’azienda Congedi onora le proprie origini, continuando un percorso di crescita, tradizionalmente rivolto al futuro.
Questa la Nuova Immagine Coordinata per l’Olio Terranostra: Etichetta Bottiglia, Lattina, Depliant e Bigliettino da Visita.

Cos’è l’ iPad ? SPOT
Pubblicato il 21 maggio 2010L’importanza dell’HEADLINE (Slogan pubblicitario)
Pubblicato il 16 maggio 2010La pubblicità attraverso le parole
L’importanza di Slogan, Frasi e Jingles pubblicitari
Uno slogan pubblicitario di successo può rimanere associato ad un marchio importante per sempre e spesso ne intensifica la notorietà.
La ricerca/creazione dell’HEADLINE, spesso indicato anche come SLOGAN, è una delle attività più creative nel lavoro di un’agenzia pubblicitaria.
Trovare il “motto” ideale, la frase risolutoria che attira l’attenzione, identifica il prodotto, stimola il ricordo del marchio, e a medio e lungo termine favorisce l’acquisto, è il culmine di ogni campagna pubblicitaria grande o piccola che sia.
È un’attività che richiede una creatività estrema coadiuvata da una tecnica sofisticata.
Molte ore di studio e lavoro dedicate alla ricerca di soluzioni alternative da “testare” con soggetti diversi e in situazioni diverse, possono poi portare a risultati originali che nella loro apparente semplicità sembrano quasi nati per caso, ma sono capaci di COMUNICARE efficacemente.
Alcuni esempi?
Nuovo Logo per la Rai
Pubblicato il 3 maggio 2010Fine della farfalla per Rai. Arriva il nuovo logo
A partire dal 18 maggio per la Rai cambieranno alcune cose.
Oltre allo switch over per Lombardia, Piemonte Orientale, Parma e Piacenza, dove inizierà lo spegnimento del segnale analogico di RaiDue e Rete4, verranno varati i nuovi loghi del network nazionale.
La farfalla lascerà gradualmente il posto ad un logotipo diviso in due parti.
A sinistra il nome del gruppo su fondo bianco, a destra il nome dello specifico canale.
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Una scelta che, nelle intenzioni del gruppo, dovrebbe rinnovarne l’mmagine e renderlo più adatto all’aumentata offerta disponibile.
Where the Hell is Matt? VIDEO
Pubblicato il 23 aprile 2010Personal Branding
Matt Harding e la sua interpretazione: “Where the Hell is Matt?“
E questa è la storia di MATT HARDING
Matt Harding e’ un giovane di 32 anni che un bel giorno nel 2003, lasciò il suo lavoro di programmatore di videogames perchè aveva capito che “si stava perdendo qualcosa nella vita”.
Cosi’, utilizzo’ il denaro che fino a quel momento gli aveva reso il suo lavoro ed incominciò a girare l’Asia senza meta fino a quando il denaro gli sarebbe bastato.
Utilizzo’ il suo sito web per comunicare alla famiglia ed agli amici dove si trovasse in quel momento.
Un giorno mentre si trovava ad Hanoi (Vietnam), un amico di Matt gli chiese di mettersi in posa e cominciare a ballare davanti alla sua telecamera che avrebbe ripreso il tutto.
Matt fu d’accordo e cominciò a ballare. Fu una danza davvero insolita, impacciata, al limite del ridicolo ma anche per questo divertente.
L’amico di Matt mise il video in rete e per qualche anno rimase nel dimenticatoio : fu notato davvero da pochi.
Poi un giorno qualcuno lo notò e lo consiglio’ ad altre persone che divertite, a loro volta lo consigliarono ad altre ed in men che non si dica, Matt diventò molto popolare in rete , a causa del suo video che lo ritraeva ballare in modo assurdo…
Il tamtam mediatico che generò fu virale . La popolarità di questo personaggio fu notata dai manager di Stride Gum , una società produttrice di chewing gum che si offri da sponsor per far compiere a Matt un secondo viaggio in giro per il mondo “ballando” in ogni stato che avrebbe visitato. Questi balli sarebbero serviti per la realizzazione di un secondo video.
Nel 2006 Matt fece un viaggio della durata di 6 mesi in 39 paesi e 7 continenti e questo nuovo video lo rese piuttosto famoso.
L’ inaspettata popolarità genero’ una curiosità verso il personaggio che si tramuto’ nel tentativo di contatto con Matt da parte di centinaia di persone ogni giorno tra fan e semplici curiosi.
Nel 2007, a Matt venne in mente un’idea: contattare la Stride Gum per farsi sponsorizzare un nuovo video girato in tutto il mondo ma questa volta con la compartecipazione di tutte le persone che lo avevano contattato da ogni parte del mondo. Queste persone avrebbero partecipato al nuovo video ballando con lui.
Il risultato e’ il video qui sopra.
Matt ha capito che viaggiare in modo economico , grazie alle sue idee e all’aiuto della StrideGum era possibile.






